Snatch: la serie tv ispirata al film cult di Guy Ritchie

Alcuni film riescono a lasciare un segno tale nella memoria degli spettatori, da diventare dei veri e propri cult, per una generazione o per un particolare periodo storico.
È il caso di Snatch, pellicola di Guy Ritchie (regia e sceneggiatura), con Benicio Del Toro e Brad Pitt, che nell’ormai lontano 2000, conquistò a tal punto il pubblico da diventare in poco tempo un film cult per la maggior parte dei trentenni e twenty something dell’epoca.
Diciassette anni dopo, Crackle, il servizio in streaming di Sony (purtroppo ancora non disponibile in Italia), ha rilasciato l’omonima serie in dieci episodi, che prende spunto dalla pellicola originale, tra gioco d’azzardo e bische clandestine e il colpaccio che potrebbe rappresentare la svolta per un gruppo di criminali spiantati.
La prima caratteristica che colpisce di Snatch la serie, è la regia che strizza l’occhio a quella di Ritchie: ritmo incalzante e inarrestabile, montaggio serrato, movimenti di camera rapidissimi, slow motion e split screen.
Velocità e ritmo della storia, non sono però gli unici punti di forza di Snatch, adrenalinica, poco impegnativa e piacevolmente divertente in alcuni passaggi.
Creata dal quasi esordiente Alex De Rakoff, la serie inglese vanta un cast irresistibile: giovani, belli e carismatici, gli attori rappresentano indubbiamente il suo asso nella manica.

Luke Pasqualino (Skins) interpreta Albert Hill, figlio “d’arte” del celebre rapinatore londinese Vic (Dougray Scott, Hemlock Grove), dietro le sbarre da quindici anni per aver fallito il colpo del secolo su carico di lingotti d’oro.
Per mantenere il negozio di fiori di famiglia e tenere a bada gli insistenti strozzini cui deve una grossa somma di denaro, Albert, bavero alzato e sigaretta sempre in bocca, prova a gestire, senza troppi risultati, la carriera da pugile dell’amico Billy (Lucien Laviscount), anche lui al verde e in cerca di stabilità per il futuro.
A completare il trio, il dandy per eccellenza, Charlie Cavendish-Scott, rampollo di una decaduta famiglia di lord inglesi.
A interpretare Charlie, un volto noto e molto amato del grande schermo, Rupert Grint, famoso per il ruolo di Ron Weasley nell’acclamata saga di Harry Potter: messi da parte bacchetta e mantello, questo nuovo ruolo, totalmente agli antipodi rispetto al precedente, sembra calzargli a pennello.
Accanto a questi tre delinquenti in erba, il cattivo di turno, forse il personaggio più azzeccato della serie, il boss della criminalità locale, Sonny Castillo, cui presta il volto Ed Westwick, l’indimenticabile Chuck Bass in Gossip Girl.
Voce rauca, camicie sgargianti e vestaglie di seta fiorate, Westwick riesce a trasferire, naturalmente, il fascino e lo charme eccentrico di Chuck anche in questo personaggio, risultando ancora una volta credibile e straordinariamente posh.
A ricoprire il ruolo della sua fidanzata Lotti, infine, la meravigliosa Phoebe Dynevor, fascino inglese e sguardo magnetico.
Carismatici e irresistibili, i protagonisti di Snatch non hanno bisogno di altre presentazioni: grande impatto visivo e capacità di “rompere” lo schermo, sono i protagonisti ideali per quest’accattivante serie action, perfetta per trasformarsi, in poco tempo, nel nuovo guilty pleasure del grande pubblico delle serie tv.

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