Gli irregolari di Baker Street: la miniserie Netflix ispirata ai personaggi di Arthur Conan Doyle

Crime, fantasy, romance, avventura, horror:
ne Gli irregolari di Baker Street non manca nulla.
La miniserie gothic rilasciata da Netflix a fine marzo ci ha convinti e in questo approfondimento (senza spoiler) vi raccontiamo perché.

 

Guest Editor in occasione de Gli irregolari di Baker Street, Manuela Colombini,
che ringraziamo moltissimo per questo contributo.

 

La trama de Gli irregolari di Baker Street su Netflix – (The Irregulars)

Ambientata nella Londra vittoriana, la serie segue una banda di adolescenti problematici spinti a risolvere crimini dal sinistro dottor Watson e dal suo misterioso socio in affari, lo sfuggente Sherlock Holmes. Mentre i casi prendono una terribile piega soprannaturale ed emergono poteri oscuri, toccherà ai ragazzi di Baker Street darsi da fare per salvare la città e il mondo intero.

Il Guinness Book of World Records già nel 2012 indicava Sherlock Holmes come il personaggio letterario più rappresentato all’interno di film e serie TV. Il 26 marzo 2021 con l’uscita di The IrregularsGli irregolari di Baker Street, Holmes ha ripreso a suo modo nuovamente vita.
Tuttavia, per gli appassionati dell’universo di Sir Arthur Conan Doyle, sicuramente questi giovani non sono sconosciuti: comparsi per la prima volta nel capitolo 8 di The Sign fo the Four (Il Segno dei Quattro), sono diventati protagonisti di una graphic novel serie, Sherlock Holmes – The Baker Street Irregulars, opera di Tony Lee nel 2010.

Gli irregolari di Baker street su Netflix
Ph: courtesy of Netflix

L’universo di Arthur Conan Doyle incontra la Gen Z con Gli irregolari di Baker Street

La produzione originale Netflix lavora sul lato più oscuro e occulto dell’universo narrativo di Holmes e Watson: la ricostruzione dell’era Vittoriana è più simile a quella di Guy Ritchie, tanto che alcune scene sono state proprio filmate ai Liverpool Stanley Dock visti nel suo Sherlock del 2009 (e peraltro anche in Peaky Blinders, cinque stagioni disponibili sempre su Netflix, la sesta e ultima attualmente in lavorazione).
Quello che emerge in questa serie, è indubbiamente il tentativo di voler modernizzare in qualche misura la contestualizzazione storica, a partire dai costumi e dal casting, e soprattutto nell’utilizzare musiche estremamente moderne per costruire una narrazione in costume, molto vicina alla Gen Z del 2021.
Non è la prima volta che la musica contemporanea, o moderna, entra in una narrazione “in costume”, basti pensare a Westworld (disponibile su Sky e NOW) e alla scelta di far suonare delle cover di canzoni famose come No Surprises dei Radiohead al pianista del Mariposa Saloon.

The Irregulars su Netflix
Ph: courtesy of Netflix

Perché vedere Gli irregolari di Baker Street

In generale la produzione è di buon livello, la narrazione coinvolge e ha un tirante orizzontale fortemente legato alle due protagoniste femminili, Bea e Jessie. Il cast è tridimensionale, interessante, i personaggi sono ben sviluppati, il mistero e livello di ombre, occulto e horror si infittisce progressivamente. La sceneggiatura, che strizza l’occhio al mondo dell’esoterismo e dello spiritismo è accattivante al punto giusto.
Il concetto di gruppo ricorda l’ensamble di Stranger Things (disponibile su Netflix), mentre in termini di costume drama, la serie segue più le logiche di Bridgerton (Netflix), infedeli e disruptive, a favore di una narrazione più moderna e meno storica.

Gli ingredienti sono ben calibrati, ma probabilmente i puristi della narrativa originale di Doyle potrebbe non apprezzare l’esperimento, così come gli amanti di una serie – pietra miliare della serialità televisiva – come Sherlock, potrebbero esserne ugualmente attratti o respinti.
Se proprio dobbiamo paragonare The Irregulars ad altri titoli, è forse giusto definirlo un Penny Dreadful del 2021, facendo più riferimento al mondo dei romanzi da cui è stata tratta la famosa serie tv.

locandina The Irregulars
Ph: courtesy of Netflix

Il cast de Gli irregolari di Baker Street

Henry Lloyd-Hughes, che interpreta Sherlock Holmes, è noto al grande pubblico soprattutto per la sua partecipazione a Harry Potter e Il Calice di Fuoco, oltre che a serie tv di successo come I Miserabili e Killing EveRoyce Pierreson nel ruolo del dottor Watson è conosciuto al grande pubblico per Misfits, Murdered By My Boyfriend e The Witcher.
Thaddea Graham interpreta Bea, Darci Shawè JessieJojo Macari(Cursed, Harlots) è Billy, McKell David interpreta Spike e Harrison Osterfield è Leopold. Nel ruolo dell’uomo vestito di lino, Clarke Peters (His Dark Materials, True Detective, The Wire).

Il consiglio di TV Tips

Il nostro consiglio è quello di dare una chance a questa serie, composta da otto episodi da poco meno di un’ora ciascuno: l’evasione è garantita, il gioco investigativo su ogni singolo episodio è semplice da risolvere, anche se non è detto che lo sia quello del livello finale.

 

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