The Fall: Jamie Dornan e Gillian Anderson in un thriller mozzafiato

The Fall, serie tv con Jamie Dornan e Gillian Anderson del 2013, nuovamente disponibile su Netflix con le tre stagioni.
Ecco perché recuperarla se ve la foste persa alla sua prima messa in onda.

The Fall su Netflix
Ph: courtesy of Netflix

“Esistono mondi visibili
e mondi invisibili:
è per questo che le persone soffrono”.

 

La trama di The Fall

The Fall è un thriller ambientato nell’Irlanda del Nord, in una Blefast buia, piovosi e oscura, teatro di una serie di enigmatici e misteriosi omicidi che vanno sotto il nome di “Caso Musicman”. Quando la polizia locale non riesce a fare passi avanti sul caso, decide di chiedere un aiuto in più alla Metropolitan Police, che manda a supporto la sovrintendente Stella Gibson (Gillian Anderson, X- Files, Hannibal, Sex Education) una donna  ermetica e ossessionata dal controllo.
Stella intuisce da subito di trovarsi di fronte a un solo criminale  e che gli omicidi sono tutti collegati dal movente della misoginia: le vittime sono sempre bellissime donne single e in carriera.
La serie è disponibile su Netflix con le tre stagioni complete.

Il personaggio di Jamie Dornan in The Fall

Lasciare il segno. Attirare l’attenzione. Essere notato. Inscenare un incredibile spettacolo. Confondere immaginazione e realtà.
Paul Spector (interpretato da uno strepitoso Jamie Dornan) ha un buco nero profondo e incolmabile in mezzo al cuore.
Le sue perversioni, sessuali e voyeuristiche, alimentano inevitabilmente la sua solitudine, radicata da anni dentro di lui.
Ha un passato da dimenticare, violento, traumatico e doloroso. Sa che deve a lasciarselo alle spalle, ma non è facile riuscirci e Paul non vuole chiedere aiuto. È autodistruttivo come pochi.
Sfida se stesso, si mette alla prova, cerca di “essere normale” e tenta addirittura di vivere la routine, calandosi in una vita comune, senza troppe emozioni, con una moglie come tante e due bambini, ma non gli basta. E fallisce.
Attraente e magnetico, Paul cura il suo corpo, si allena, diventa esteticamente perfetto: muscoli scolpiti, sguardo ipnotizzante, fascino assassino, in tutti i sensi. Gli manca l’euforia.
Quel senso di inebriante euforia che soltanto esercitando il controllo fisico e psicologico su un altro essere umano lui riesce a provare.
Paul prova a varcare ogni limite, per trasgredire e godere egli stesso della sua trasgressione, per mettere alla prova il suo autocontrollo, per sentire il cuore uscirgli dal petto.
Ma non regge il colpo. Mai.
Ed è lì il suo limite, il limite tra psicosi e normalità: non accorgersi di quando fermarsi.
O peggio, accorgersene e andare avanti ugualmente.
È esattamente lì che l’euforia si trasforma in violenza estrema, in disordine mentale, in una malattia incurabile.
Ogni volta che ci prova, si spinge troppo in là, i suoi lussuriosi desideri sessuali, si trasformano in violenza allo stato puro, e le donne sotto di lui, tra le sue mani, diventano vittime innocenti alle quali infliggere le peggiori torture.
Ed è qui che si trasforma in un mostro, un individuo violento, ossessivo, psicotico. Ma sempre incredibilmente e maledettamente affascinante, nonostante tutto.

Perché guardare The Fall su Netflix

Attraverso dialoghi solidi e una sceneggiatura impeccabile, in tre stagioni la serie riesce a caratterizzare perfettamente i due personaggi principali: il serial killer Paul e la detective Stella Gibson.
La serie è ben scritta, ben diretta e interpretata eccezionalmente dai due attori protagonisti, ma troppo poco coraggiosa riguardo il rapporto tra loro due.
Anziché dimostrarsi audace quando potrebbe infatti, e provare a scendere nei meandri della psiche di Spector e del fascino bdsm che inevitabilmente questo personaggio porta con sé e che esercita su Stella un’attrazione pericolosa e devastante, la serie di Allan Cubitt, vira bruscamente la sceneggiatura.

The Fall interrompe un incantesimo quasi riuscito e sceglie la via più breve per farlo precipitare nel comunissimo e consueto errore di interpretare pratiche sessuali meno ordinarie (ma diffusissime), come un vizio a tutti i costi pericoloso, violento e border line.
Rimane però un ottimo thriller assolutamente da recuperare se ve lo foste perso al suo primo passaggio in streaming.

Il bello di The Fall è che per un attimo, riesce a trasformare un assassino spietato nell’amante che tutte vorrebbero.

Il brutto è che quando il gioco si fa duro (in tutti i sensi), dopo aver lanciato il sasso, tira indietro la mano, relega Paul Spector in quel sovraffollato limbo di killer tutti simili l’un l’altro, dove almeno, resterà sempre però il più affascinante.
Una magra consolazione, purtroppo.

 

 

 

 

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