Shape of Love

Perché la forma dell’amore è l’unica forma che coincide con la forma del mio cuore” canta Passenger nella canzone che dà il nome a questa Playlist.
Ecco per voi 14 serie tv sull’amore in qualsiasi sua forma, sesso, colore e religione. Love is love, oggi e sempre.

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Euphoria

Disponibile su: Sky/Now TV

Partiamo dal presupposto che Euphoria NON è una serie per tutti: non è una serie da guardare in famiglia, né un prodotto di cui godere per liberare la mente e alleggerirsi dopo una giornata pesante.
Euphoria non è (almeno non soltanto) ciò che si vede dal pilot, è molto di più: è adatta a un pubblico 18-40 se proprio dobbiamo trovargli un target specifico, nonostante a molti trentenni siamo convinti non piacerà.
Soprattutto però, Euphoria è una serie che piacerà a quanti sono disposti a guardare oltre il concetto standard di adolescenza, sessualità e relazioni affettive come eravamo abituati a vederle fino a qualche anno fa.
Il termine più adatto per descrivere la serie prodotta da Drake è “fluida”, sotto tutti i punti di vista.
Un drama fluido, che non ha timore di mostrare il pene circa ottanta volte in 8 episodi, non ha paura di parlare di BDSM, di complicate relazioni nate online, revenge porn e droga, sì anche di droga, ma credeteci, sarà l’ultimo dei vostri problemi.
In molte recensioni infatti, la serie è ridotta a descrizioni del tipo ”adolescenti che hanno a che fare con i problemi di tutti i giorni, tra sesso, droga e problemi familiari”: ecco, raccontata così, potremmo sembrare di The O.C., Gossip Girl, 90210, e via dicendo. Ma appunto, questa non è Euphoria. Perché sì, Zendaya interpreta una giovane adolescente con problemi di droga, ma il suo personaggio è molto più di una ragazzina drogata in rehab: Rue è una sedicenne con gravi problemi psicologici e disturbi comportamentali che ricorre alle droghe per trovare un silenzio che non sia silenzio, ma quiete interiore, in un mondo che fa sempre più rumore.  La droga è un granello di sabbia in un mare di disagio per Rue e per il mondo che le gravita intorno. La droga è l’ultimo dei problemi per i “ragazzini” di Euphoria: abusi sessuali, violenza domestica, episodi di sottomissione, choking non consensuale, rapporti extraconiugali con minorenni, bullismo e isolamento.
Questi e molti altri sono i motivi per cui probabilmente Euphoria farà paura, sopratutto a molti genitori che penseranno “ma mio figlio non è così”, mentre lo stesso figlio, nel frattempo, sarà in cameretta a inviare foto di nudo al suo partner virtuale del momento.

Euphoria racconta le vicende di un gruppo di liceali alle prime armi con droghe, sesso, identità, traumi, amore e amicizia

Pose

Disponibile su: Netflix

La serie, ambientata nel 1987 guarda alla giustapposizione di diversi segmenti della vita e della società a New York: l'ascesa del lussuoso universo dell'era Trump, la scena sociale e letteraria e il mondo della cultura dei ball.

Looking

Disponibile su: Sky/Now TV

Patrick Murray, un video game designer di 29 anni, vive nella moderna San Francisco con i suoi amici che, come lui, sono gay: l'aspirante ristoratore Dom e l'assistente di un artista locale Agustín. Patrick ha la tendenza ad essere ingenuo ed è stato generalmente sfortunato in amore, ma le cose cambiano nella sua vita dopo l'incontro con l'umile barbiere messicano Richie e l'arrivo del suo nuovo capo, l'attraente, ma fidanzato Kevin. Dom persegue il suo obiettivo di aprire il proprio ristorante con il sostegno della sua coinquilina Doris e con l'aiuto inaspettato di Lynn, ricco imprenditore di successo. Agustín si ritrova in ostilità con la convivenza con il suo fidanzato di lunga durata Frank e con la sua indecollabile carriera come artista, pertanto si ritrova spesso ad essere propenso all'uso di sostanze ricreative. Tutti e tre si ritrovano a dover fronteggiare i vari complessi della loro vita (relazioni, amicizie e carriere lavorative) all'interno della città in cui vivono da parecchio tempo.

The L Word

Nel telefilm le vicende corrono intorno a un gruppo di donne, lesbiche e non, tutte con storie e caratteristiche diverse l'una dall'altra. All'interno del cast originario, ad esempio, troviamo la "femmina alfa" Bette, la compagna fedele Tina, la sportiva professionista che ha paura di rivelarsi Dana (Erin Daniels), la giornalista bisessuale Alice, la sciupafemmine Shane e l'eterosessuale che scopre la propria omosessualità in età adulta: Jennifer "Jenny" Schecter.nIl telefilm è un vero misto di storie che si intrecciano tra di loro; racconta in maniera chiara, decisa e senza ambiguità un punto di vista sull'universo omosessuale al femminile: dalla convivenza all'inseminazione artificiale, dalla dichiarazione della propria omosessualità (coming out) alle relazioni familiari.

Tales of the City

Disponibile su: Netflix

Nel 1976 Mary Ann Singleton è una una giovane segretaria di Cleveland che va in vacanza a San Francisco e, dopo il periodo in questione, decide di andare a vivere lì stabilmente. Lei, attraverso il suo sguardo innocente, deve vivere in una città al culmine della sua chiassosa cultura gay

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