Aprile 15, 2020

Diavoli: in arrivo venerdì 17 l’attesa serie tv con Alessandro Borghi

Arriva il 17 aprile su Sky Diavoli, il thriller finanziario internazionale targato Sky Original che dopo la première in Italia debutterà nei prossimi mesi anche negli altri Paesi del gruppo Sky e in Francia.

Con un cast d’eccezione guidato da Alessandro Borghi (Suburra), Kasia Smutniak e Patrick Dempsey (La verità sul caso Harry Quebert), la serie – in dieci episodi girati tra Roma e Londra interamente in inglese – è una storia di potere, segreti e disinganni ambientata nell’Olimpo della finanza mondiale, tratta dal best seller “I diavoli” di Guido Maria Brera.

L’appuntamento è per il 17 aprile dalle 21.15 su Sky Atlantic e su NOW TV e sarà ovviamente disponibile on demand.

La storia ruota attorno al profondo legame tra i due protagonisti: da un lato l’italiano Massimo Ruggero (interpretato da Alessandro Borghi), perfetto esempio di self-made man che dopo una rapidissima carriera cominciata dal basso è diventato lo spregiudicato e geniale Head of Trading di una delle più importanti banche di investimento del mondo, la New York – London Investment Bank (NYL); dall’altro Dominic Morgan (interpretato da Patrick Dempsey), americano, fra gli uomini più potenti della finanza mondiale, CEO della banca e mentore di Massimo. Il sodalizio tra i due inizierà a sgretolarsi quando, a causa dei segreti di Dominic, Massimo si troverà coinvolto in una guerra intercontinentale nascosta dietro ad eventi apparentemente slegati come lo scandalo Strauss-Kahn, la guerra in Libia e la crisi europea. Una guerra silenziosa, combattuta sotto ai nostri occhi attraverso l’arma più potente di tutte: la finanza. E la posta in gioco è la vita di milioni di persone.
Massimo dovrà scegliere: continuare a fidarsi del suo mentore o provare a fermarlo?

“La potente delle armi del nostro tempo non è  il fucile, non è il carro armato, non è l’artiglieria… è la finanza”.
In questi giorni ce ne rendiamo pienamente conto, questa battuta della serie può dare un’idea del motivo per cui abbiamo deciso di produrre Diavoli. Non è semplicemente un thriller appassionante e ben confezionato, ma il tentativo di raccontare l’alta finanza, un mondo che condiziona le nostre vite in mille modi, magari anche oscuri per molti. E proprio per questo Diavoli entra in questo mondo, sia pure in chiave di fiction, e prova a restituirne un quadro veritiero e comprensibile.
Con queste parole, Nils HartmannSenior Director Original Productions Sky Italia, descrive il progetto dietro alla serie tv.

Luca Bernabei, produttore e AD di Luxe Vide ha invece affermato: “Non avrei mai pensato che la messa in onda della nostra serie arrivasse in questo momento storico. Un momento in cui non migliaia, non milioni, ma miliardi di persone sono bloccate nelle loro case. Ma c’è qualcosa che non si ferma mai, ed è la finanza.
“La finanza è come l’acqua: non si vede, non ha odore, e per il più delle persone è impercettibile”. Le acque in cui nuotano i Diavoli della finanza sono le acque che circondano tutti noi. Perché come ci ha dimostrato un microscopico nemico invisibile mai come oggi il mondo intero è immerso nelle stesse acque, profondamente interconnesso“.

Ho scelto di adottare un approccio molto cinematografico, mantenendo uno stile e un tono moderni, decisi come il ferro e il vetro delle architetture di Canary Wharf: veloce, patinato, riflettente; nei toni abbiamo rappresentato una realtà dura, che interpretasse le sceneggiature e incorniciasse le performance. Il montaggio che ho voluto è veloce, contemporaneo, creativo: voglio che tu sappia che stai guardando Diavoli.” queste le parole del regista, Nick Hurran.

Attraverso una storia di finzione volevo mostrare l’unico, vero potere dell’Occidente sprofondato nel vuoto della politica. Perciò ho descritto la finanza come strumento pervasivo di condizionamento e manipolazione. Gli uomini che ne incarnano l’essenza sono diversi dai vecchi trader. Sono invisibili, odiano gli eccessi e non violano la legge perché hanno dalla loro la forza che consente di dettarla. Ho chiamato questi monaci-guerrieri i Diavoli“, conclude Guido Brera, autore del romanzo dietro Diavoli.

Grande protagonista della serie, la scenografia, ideata con una funzione narrativa: raccontare il mondo impenetrabile dell’alta finanza attraverso la scelta dello stile, dei dettagli e dei materiali usati. Un protagonista del racconto è il set principale: la sede londinese della New York-London Investment Bank (NYL). La scenografia e l’arredo del floor sono stati pensati in modo realistico, le postazioni di lavoro come una war room. Gli arredi e materiali sono freddi, abbondano gli specchi, per consentire alla regia di avere un’immagine curata e sofisticata, ma realistica e sobria, senza gli eccessi del glamour. In una posizione centrale e dominante spiccano gli schermi dove i dati della Borsa, gli avvenimenti politici e di economia internazionale scorrono in un flusso continuo. L’uso innovativo del rosco, uno sfondo retrolluminato, rende più veritiero e concreto il fondale della City di Londra.

Diavoli | Borghi e Dempsey

Seguici su

Articoli recenti

Quale serie TV guardo?

Scarica l'App dagli store online e scopri quale serie guardare