Le 5 migliori serie del 2016

Stranger Things, Netflix
Il cast di Stranger Things, la serie Netflix

Le nomination ai Golden Globes di pochi giorni fa hanno confermato ciò di cui molti di noi erano già convinti: Stranger Things, Westworld, The Crown e This Is Us sono le serie tv migliori di questo 2016 che sta per volgere al termine.

A queste si aggiungono, sempre secondo l’opinione generale di pubblico e critica, tre miniserie che hanno riscosso parecchio successo in termini di ascolti e pareri positivi, The Nigth Of, a nostro avviso il capolavoro di quest’anno, con uno strepitoso John Turturro, The Night Manager, la spy story britannica ispirata al romanzo di John Le Carré, e Atlanta, la serie sul rap, creata e interpretata da Donald Glover, rapper, attore e sceneggiatore (alla penna anche per 30 Rock).
Le novità più salienti del 2016 però, non finiscono qui: altre serie si sono rivelate valevoli per soggetto, sceneggiatura o regia, e visto che la fine dell’anno notoriamente va a braccetto con classifiche di ogni tipo, anche noi abbiamo deciso di realizzarne una, proprio sulle migliori 5 serie meno conosciute o apprezzate (eccezion fatta per le serie sopracitate), ma con un enorme potenziale.

Ecco quindi le 5 migliori serie del 2016 secondo Tv Tips.

Fleabag

Di questa dark comedy abbiamo già parlato la scorsa settimana, senza ripeterci troppo, vogliamo suggerirvi ancora una volta di recuperarla (in Italia è inedita, ma se dovesse capitarvi di andare a trovare un amico in UK o US, sapete cosa guardare almeno).
Scritta e interpretata dall’attrice teatrale Phoebe Waller-Bridge, da molti già definita la versione inglese di Lena Dunham, la serie ha per protagonista una antieroina dai dubbi atteggiamenti morali, che vive in bilico tra il dolore e il rimorso di aver commesso uno sbaglio insanabile nei confronti della persona per lei più importante, errore che l’ha condotta a una grave perdita, impossibile da lasciarsi alle spalle. Fleabag è una sadcom lontana anni luce dalle dramedy di questi ultimi anni su thirty -something e compagnia bella, poiché più matura, più solida, meno superficiale e con qualcosa di molto più concreto da raccontare che non scappatelle, avventure da Tinder o poco più o inutili problemi tardo adolescenziali che tanti affliggono i trentenni di oggi.

Phoebe Waller-Bridge in Fleabag
Fleabag

Dirk Gently

Azione, mistero, comedy e un pizzico di scy-fy in questa bizzarra serie targata BBC America, rilasciata in Italia da Netflix pochi giorni fa. Scritta da Max Landis e sviluppata, tra gli altri, dallo studio di The Walking Dead (AMC Studios) Dirk Gently’s Holistic Detective Agency è l’adattamento televisivo dell’omonima collana di romanzi scritti, a partire dal 1987, da Douglas Adams, autore di Guida Galattica Per Autostoppisti.
Protagonisti della storia, Elijah Wood nei panni di Todd, timido concierge senza un quattrino con una sorella malata cui badare, e Dirk Gently (Samuel Barnett), stravagante detective olistico che decide di ingaggiarlo come suo assistente stravolgendogli completamente la vita, tra omicidi, rapimenti, vincite alla lotteria e misteri sconclusionati.
Il metodo olistico adottato da Dirk per risolvere i casi, prevede che nell’universo tutto sia collegato, secondo una profonda interconnessione tra ogni elemento, e solo attraverso il caso appunto, si possa arrivare a risolvere gli enigmi e le cause scaturite dalle diverse azioni. Una prassi anomala e originale che rispecchia in tutto e per tutto i personaggi bizzarri che popolano romanzi e serie.

Elijah Wood
Elijah Wood in Dirk Gently’s Holistic Detective Agency

3%

Prima serie brasiliana a essere importata sul mercato italiano, in questo caso da Netflix, che l’ha coraggiosamente inserita nel catalogo di dicembre, 3% è dedicata ai fan di Black Mirror e dei drama distopici, ambientati in un catastrofico futuro prossimo, dove la tecnologia ha avuto la meglio sulla società, in questo caso quella brasiliana appunto. Quest’ultima difatti, devastata e ridotta in povertà, è abitata da due classi sociali, quella che vive di stenti, criminalità ed elemosina nell’Entroterra, e quella che conduce una vita nel benessere e nella ricchezza, nell’Offshore.
Per accedere a questa (apparente) oasi felice, ogni individuo che ha compiuto il ventesimo anno di età, deve superare un durissimo e complicato Processo di selezione, sotto la supervisione di un team specializzato che, teoricamente, dovrebbe decidere del destino di ogni partecipante, su base meritocratica.
Dovrebbe, appunto, perché in realtà, sin dai primi episodi, emergono parecchi scheletri nell’armadio sia riguardo i membri del Processo, sia riguardo l’Offshore stesso, le cui ingiustizie interne vengono denunciate da una piccola cellula di ribelli, chiamati la Causa.
Creata da Pedro Aguilera e prodotta da Chesar Charlone (noto per City of God e Blindess dei quali curò la fotografia), 3% è un’ottima serie, ben scritta e ben interpretata, che induce alla riflessione e va seguita attentamente, per non perdere neanche un dettaglio dei numerosi intrighi nascosti sotto ogni fase del Processo.
Se volete rilassarvi insomma, non è la serie che fa al caso vostro.

3% Netflix
Il cast di 3%, la serie tv brasiliana su Netflix

Quarry

Rimanendo su serie impegnative, poco adatte a chi vuole staccare il cervello e rilassarsi di fronte alla tv, tra i migliori prodotti del 2016 c’è sicuramente Quarry, in arrivo dal 19 dicembre su Sky Atlantic, ispirata ai romanzi di Max Allan Collins (che ha collaborato come autore alla stesura di alcune puntate insieme a Jennifer Schuur).
Quarry è drama estremamente complicato, ma qualitativamente altissimo, caratterizzato da tematiche e personaggi intensi e da un ritmo lento dove dettagli e sfumature nella sceneggiatura, hanno un ruolo decisivo.
Creata da Michael D. Fuller e Graham Gordyresponsabili di un altro piccolo capolavoro, Rectify, e in onda su Cinemax (stesso network di altre due serie ben riuscite, The Knick e Banshee), Quarry ha per protagonista Mac Conway (Logan Marshall-Green) un marine tornato dal Vietnam insieme alla sua spalla Arthur (Jody Balfour) dopo un anno di assenza da casa. Entrambi, una volta rientrati, si trovano a dover affrontare ostilità e ingiustizie di una società chiusa e severa verso chi è appena tornato dal fronte. Alle loro calcagna, il boss Buddy, Damon Herrimanx, che vuole assodarli per attività criminali ber remunerate.
L’anno è il 1972, l’America è quella ostile e arrabbiata del Sud, la guerra e i suoi reduci hanno molto da raccontare, ma il malessere interiore di Mac, è al centro della storia, accurata e intensa nel delinearne l’ascesa verso il crollo morale.

Logan Marshall-Green in Quarry
Quarry, serie tv da vedere

StartUp

Uscita su Crakle (che nel 2013 ci provò con la poco fortunata, ma discreta Chosen), la piattaforma in streaming di Sony, tra le top 5 del 2016, inedita in Italia, anche StartUp, la serie ambientata a Miami (ma girata a Porto Rico), che racconta la nascita di una nuova criptovaluta, GenCoin (alla stregua di Bitcoin), tra alta finanza e criminalità.
A creare questa nuova moneta, che dovrebbe in qualche modo minare il colosso delle banche e introdurre un mercato “ideale” più libero e alla portata di tutti, non solo delle classi dirigenti benestanti, una startup “improvvisata”, composta da Izzie, giovane hacker mente del gruppo (Otmara Marrero), l’esperto di finanza Nick Talman (Adam Brody) e il criminale haitiano Ronald (Edi Gathegi). Tutto comincia con un paio di milioni di dollari (sporchi) lasciati a Nick dal padre, piccolo criminale invischiato con le gang haitiane e portoricane che popolano Miami. Per riciclare il denaro, Nick giunge a Izzie, e porta con sé Ronald, proprietario di trecentomila di quei due milioni.
Sulle loro tracce, un’agente dell’FBI dai metodi discutibili, interpretato da Martin Freeman, che si troverà a indagare sulla start up, poiché da anni tenta di incriminare il padre di Nick.
Laddove la serie, creata da Ben Ketai (Chosen, appunto)  non riesce a brillare per originalità, riesce a farlo per il cast, di tutto rispetto e molto amato dal pubblico del piccolo schermo, soprattutto per Brody e Freeman, e regala momenti interessanti tra proiettili, colpi di scena e adrenalina.

Il cast di StartUp
Il cast della serie di Crackle StartUp

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>