Big Little Lies: la colonna sonora e le location della serie del momento


Il 2 aprile la HBO trasmetterà la series finale di Big Little Lies, la mini serie con Reese Whiterspoon e Nicole Kidman, ampiamente acclamata da pubblico e critica.
Abbiamo parlato dello show nei giorni scorsi in occasione del suo debutto in Italia, su Sky Atlantic.
Nonostante a colpire siano soprattutto cast e plot della storia al centro della serie, altri elementi, altrettanto convincenti, hanno contribuito a render Big Little Lies un prodotto di successo.
La colonna sonora prima di tutto: la sigla, Cold Little Heart di Michael Kiwanuka, già diventata un tormentone, è solo una delle tante canzoni che compongono una delle soundtrack più cool di sempre, che spazia dal pop al rock, dal soul all’R&B.
Alabama Shakes, Charles Bradley, Leon Bridges, Agnes Obel, i Villagers e Zoe Kravitz, sono alcuni degli artisti scelti per la colonna sonora da Jean-Marc Vallée, il regista.
Jean-Marc usa la musica come Jackson Pollock usava la pittura“, ha dichiarato la music supervisor Susan Jacobs in un’intervista “C’è molta verità nella musica di Big Little Lies“.
Ed è davvero impossibile darle torto perché la musica ricopre un ruolo decisivo e fondamentale: sottolinea i passaggi chiave della storia, e se da una lato contribuisce ad accentuare l’atmosfera grave e intensa di alcune scene, dall’altro, a volte riesce a smorzare la tensione quando drama e pathos la fanno da padroni.
La musica in Big Little Lies è principalmente diegetica: quando lo spettatore sente una canzone, la maggior parte delle volte, anche uno dei personaggi la sta ascoltando, ballando o addirittura cantando, e viene da sé che in questo modo, alcuni brani sembrino cuciti addosso ai protagonisti. (trovate la colonna sonora completa qui)
Altro elemento imprescindibile dal successo della serie è la scenografia che, insieme all’eccellente fotografia, funge da trait d’union con tutto il resto.
Resa famosa per l’ambientazione di numerosi romanzi di John Steinbeck, oggi Monterey, location scelta per BLL, sta vivendo il suo momento di massimo successo mediatico.
A poche miglia dalla Silicon Valley, e ad appena duecento chilometri da San Francisco, la cittadina si affaccia sull’Oceano Pacifico: sulla Big Sur Coast, si erge imponente il Bixby Creek Bridge, il ponte che più di tutto, ha attirato l’attenzione di Vallée. A indirizzarlo su Monterey, David E. Kelly (che si è occupato dell’adattamento dell’omonimo romanzo australiano), convinto che per la sua bellezza naturale e il suo mix demografico, fosse il luogo più adatto.
In seguito a un viaggio di due giorni in compagnia di Gregory Alpert, produttore e location manager della serie, Vallée ha deciso così di girare molte delle scene in interno ed esterno in questa piccola località a picco sul mare:
“Lì l’oceano sembrava arrabbiato e violento, simbolicamente perfetto per lo show” ha dichiarato il regista poco dopo le riprese.

The Wharf Big little Lies
Le location di Big Little Lies

Tra i luoghi ricorrenti nello show, il Wharf, il caffè dove Madeline, Celeste e Jane si incontrano prima e dopo aver accompagnato i figli a scuola, realmente situato in Monterey (e sempre pieno di turisti), ma ricostruito negli studi di registrazione per via delle brutte condizioni atmosferiche durante le riprese.

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Location di Big Little Lies

Teatro di scontri e pettegolezzi, la scuola dove i bambini al centro della storia vengono accompagnati ogni mattina, la Kenter Canyon Elementary School, a Brentwood (Los Angeles).

scogliera Big Little Lies
Location di Big Little Lies

Altra location fondamentale è la scogliera a picco sull’oceano dove Jane corre nel corso del secondo episodio, e che spesso ricorre in alcuni flashback della storia, che si trova nel Garrapata State Park di Monterey.

Le incredibili ville che appaiono in ogni episodio della serie, non sono però situate a Monterey (a eccezione di una), ma nei dintorni di Los Angeles. E proprio perché queste sontuose abitazioni hanno contribuito a rendere la serie ancor più affascinante, ecco delle informazioni più precise sulle location e sui prezzi stratosferici delle ville in cui vivono Madeline, Celeste e gli altri personaggi della serie. (via Vulture)

 

Casa di Madeline e Ed Mackenzie (Reese Witherspoon e Adam Scott)

casa madeline Big Little Lies
Location di Big Little Lies

Location: Malibu
Costo: 14,8 milioni di dollari

 

 Casa di Celeste e Perry Wright (Nicole Kidman e Alexander Skarsgård)

casa celeste Big Little Lies
Location di Big Little Lies

Location: Monterey Peninsula
Costo: 6 milioni di dollari

 

Renata e Gordon Klein (Laura Dern e Jeffrey Nordling)

casa renata Big little Lies
Location di Big Little Lies

Location: Malibu
Costo: 12,4 milioni di dollari

 

Casa di Bonnie e Nathan Carlson’s House (Zoë Kravitz e James Tupper)

casa bonnie big little lies
Location Big Little Lies

Location: Calabasas
Costo: 2,6 milioni di dollari

 

Ascolta la colonna sonora completa di Big Little Lies.

Snatch: la serie tv ispirata al film cult di Guy Ritchie

Il cast di Snatch la serie di Crackle
Snatch la serie – il cast

Alcuni film riescono a lasciare un segno tale nella memoria degli spettatori, da diventare dei veri e propri cult, per una generazione o per un particolare periodo storico.
È il caso di Snatch, pellicola di Guy Ritchie (regia e sceneggiatura), con Benicio Del Toro e Brad Pitt, che nell’ormai lontano 2000, conquistò a tal punto il pubblico da diventare in poco tempo un film cult per la maggior parte dei trentenni e twenty something dell’epoca.
Diciassette anni dopo, Crackle, il servizio in streaming di Sony (purtroppo ancora non disponibile in Italia), ha rilasciato l’omonima serie in dieci episodi, che prende spunto dalla pellicola originale, tra gioco d’azzardo e bische clandestine e il colpaccio che potrebbe rappresentare la svolta per un gruppo di criminali spiantati.
La prima caratteristica che colpisce di Snatch la serie, è la regia che strizza l’occhio a quella di Ritchie: ritmo incalzante e inarrestabile, montaggio serrato, movimenti di camera rapidissimi, slow motion e split screen.
Velocità e ritmo della storia, non sono però gli unici punti di forza di Snatch, adrenalinica, poco impegnativa e piacevolmente divertente in alcuni passaggi.
Creata dal quasi esordiente Alex De Rakoff, la serie inglese vanta un cast irresistibile: giovani, belli e carismatici, gli attori rappresentano indubbiamente il suo asso nella manica.

Snatch la serie tv
Snatch la serie tv ispirata al film di Guy Ritchie

Luke Pasqualino (Skins) interpreta Albert Hill, figlio “d’arte” del celebre rapinatore londinese Vic (Dougray Scott, Hemlock Grove), dietro le sbarre da quindici anni per aver fallito il colpo del secolo su carico di lingotti d’oro.
Per mantenere il negozio di fiori di famiglia e tenere a bada gli insistenti strozzini cui deve una grossa somma di denaro, Albert, bavero alzato e sigaretta sempre in bocca, prova a gestire, senza troppi risultati, la carriera da pugile dell’amico Billy (Lucien Laviscount), anche lui al verde e in cerca di stabilità per il futuro.
A completare il trio, il dandy per eccellenza, Charlie Cavendish-Scott, rampollo di una decaduta famiglia di lord inglesi.
A interpretare Charlie, un volto noto e molto amato del grande schermo, Rupert Grint, famoso per il ruolo di Ron Weasley nell’acclamata saga di Harry Potter: messi da parte bacchetta e mantello, questo nuovo ruolo, totalmente agli antipodi rispetto al precedente, sembra calzargli a pennello.
Accanto a questi tre delinquenti in erba, il cattivo di turno, forse il personaggio più azzeccato della serie, il boss della criminalità locale, Sonny Castillo, cui presta il volto Ed Westwick, l’indimenticabile Chuck Bass in Gossip Girl.
Voce rauca, camicie sgargianti e vestaglie di seta fiorate, Westwick riesce a trasferire, naturalmente, il fascino e lo charme eccentrico di Chuck anche in questo personaggio, risultando ancora una volta credibile e straordinariamente posh.
A ricoprire il ruolo della sua fidanzata Lotti, infine, la meravigliosa Phoebe Dynevor, fascino inglese e sguardo magnetico.
Carismatici e irresistibili, i protagonisti di Snatch non hanno bisogno di altre presentazioni: grande impatto visivo e capacità di “rompere” lo schermo, sono i protagonisti ideali per quest’accattivante serie action, perfetta per trasformarsi, in poco tempo, nel nuovo guilty pleasure del grande pubblico delle serie tv.

Da stasera su Sky Atlantic, Big Little Lies, l’imperdibile serie targata HBO

Il cast di Big Little Lies
Reese Witherspoon, Nicole Kidman e Shailene Woodley

Parte stasera su Sky Atlantic, Big Little Lies, una tra le serie tv più attese di questa primavera, in onda negli States già dal 19 febbraio, sulla HBO.
La miniserie, composta da sette episodi, è tratta dall’omonimo romanzo thriller di Liane Moriarty, nella lista dei best seller del New York Times per settimane e tradotto in 40 lingue (in Italia è stato appena ripubblicato da Mondadori con il titolo Piccole Grandi Bugie).
Per l’adattamento televisivo, ideato da David E. Kelley (il “papà” di Ally McBeal, tra le più celebri legal series di tutti i tempi), alla regia troviamo Jean-Marc Vallée (Dallas Buyers Club) perfetto nel dirigere un cast stellare, tra star hollywoodiane e volti noti del piccolo e grande schermo.
A brillare, su tutti, Reese Witherspoon e Nicole Kidman, protagoniste e produttrici dello show.
Accanto a loro, Shailene Woodley (The Secret Life of the American Teenager), Alexander Skarsgard (True Blood), Laura Dern (che presto vedremo nell’attesissimo remake di Twin Peaks)Zoe Kravitz (Californication) e James Tupper (Revenge).
La serie è ambientata a Monterey, ricca cittadina sulla costa della California, caratterizzata da lusso sfrenato, ville imponenti e sfarzose e quell’apparente perfezione tipica dell’alta società americana.
Tra calde tinte pastello e una fotografia che punta tutto sui toni del giallo e dell’azzurro, al centro della storia, un delitto di cui, fino all’ultimo, non conosciamo né vittima né colpevole.

Big Little Lies Piccole grandi bugie
Big Little Lies

A districarsi nel corso delle sette puntate, le vicende delle due protagoniste principali, Madeline (la Whiterspoon) e Celeste (la Kidman): dietro le loro vite, apparentemente agiate e senza problemi, da anni si nidificano bugie, tradimenti, frustrazione e dolore.
Da un lato Madeline, che ha cresciuto per lo più da sola due figlie femmine irrequiete e viziate, dopo la separazione da Nathan, allontanatosi per una giovane e accondiscendente insegnante di yoga, il suo esatto opposto. Madeline è istintiva ed eccentrica, estremamente trasparente, anche troppo, in tutto quello che fa: umorale, determinata e testarda, è lei che trascina Celeste in ogni situazione, per risvegliarla dal torpore in cui sembra caduta.
Perché dall’altro lato, appunto, c’è il personaggio interpretato dalla Kidman, forse il più controverso di tutta la serie. Serafica, riflessiva, silenziosa, Celeste ha smesso di esercitare la professione di avvocato per assecondare suo marito Perry (Skarsgard) e diventare mamma di due gemelli. Con lui, condivide da anni un rapporto morboso e ossessivo, a tratti passionale, a tratti violento, decisamente poco sano.
Nella vita di Celeste e Madeline, irrompe Jane (la Woodley), madre single (e vittima di abuso) del piccolo Ziggy, un bambino docile e sensibile, additato subito come bullo da una delle mamme “nemiche” di Madeline.
Nell’apparente cornice idilliaca di Monterey (molto simile a quella degli Hamptons raccontati in Revenge), durante una serata di gala, un omicidio sconvolge la vita di queste ricche casalinghe che strizzano l’occhio a Gabrielle, Susan, Lynette e Bree di Desperate Housewives.
La trama s’infittisce, i segreti cominciano a venire a galla, le vecchie diatribe tornano in superficie, e in un attimo tutto il marcio nascosto per anni sotto la superficie, comincia a venire fuori.
Una serie torbida e irresistibile, un guilty pleasure perfetto, confezionato di tutto punto dalla HBO, che ancora una volta ci regala show stilisticamente impeccabile.

Qui le serie più attese di questi mesi oltre a Big Little Lies.

Younger: l’irresistibile serie tv di Darren Star, il creatore di Sex and the City

serie tv younger il cast
Il cast di Younger, la serie tv di Darren Star

Prendiamo una manciata di Ugly Betty, una di Sex and the City (versione young-adult), un pizzico, quasi un’inezia, di Gossip Girl, e una spolverata di Lipstick Jungle, e Younger è servito!
La serie, tratta dall’omonimo (e fortunato) romanzo di Pamela Redmond Satran, è una comedy ideata da “sua maestà” della pop culture Darren Star, creatore di serie tv passate alla storia, come Sex and The City appunto, Beverly Hills 90210 e Melrose Place.
In onda negli States su TV Land (la stessa di Hot In Cleveland) e giunta alla quarta stagione (prevista per quest’anno), Younger ha debuttato lo scorso 21 febbraio, ogni martedì alle 21 su Fox Life.
Dopo la fallimentare Cashmere Mafia, Darren Star è riuscito a mettere a segno un bel colpo grazie a questa serie, fresca e disinibita come poche.

La trama di Younger

La protagonista di Younger, Sutten Foster (vincitrice di due Tony Awards), torna sul piccolo schermo dopo la poco fortunata Bunheads di Amy Sherman-Palladino (la creatrice di Gilmore Girls) e interpreta Liza Miller, quarantenne casalinga disperata del New Jersey. Dopo quasi vent’anni di matrimonio, Liza divorzia da suo marito e, salutata la figlia adolescente che ha deciso di studiare all’estero, chiede aiuto alla sua migliore amica Maggie (Debi Mazar, storica collaboratrice di Madonna) per trovare una sistemazione e rifarsi il look.
Maggie, artista lesbo-chic che vive in un loft a Williamsburg, la trasforma in una venticinquenne pronta per gettarsi nel magico mondo di Manhattan.
Stanca degli innumerevoli no ricevuti ai colloqui di lavoro perché troppo in là con l’età, Liza approfitta del suo nuovo aspetto per buttarsi a capofitto nel lavoro di assistente in una delle principali case editrici di New York, l’Empirical.
Qui, incontrerà l’adorabile Kelsey Peters, la popstar Hilary Duff, collega e amica, grazie alla quale Liza avrà modo di avvicinarsi sempre più al mondo degli under 30, tra un post su Instagram, un appuntamento su Tinder e un cocktail nei locali più trendy della città.

Perché guardare Younger

Younger è la comedy delle tre “F”: frizzante, fashion e favolosa.
Caratterizzata da una scrittura brillante e ironica e da una regia scanzonata e ben orchestrata, getta, con estrema lucidità, uno sguardo fresco e disinibito sul mondo dei social network e della cultura pop e su quello delle relazioni affettive e sentimentali raccontate in chiave moderna.
Ma non si ferma qui e arriva laddove Ugly Betty scelse di non spingersi: esplora da vicino il mondo dell’editoria moderna, tra blogger e influencer che s’improvvisano scrittori, approfondendone, attraverso una scrittura pungente, tutte le dinamiche.

younger il cast
Younger: Sutten Foster, Hilary Duff e Debi Mazar

New York, New York

Ma i motivi per guardare Younger non finiscono qui e, come già avvenuto proprio con Sex and the City, quella di Darren Star è, ancora una volta, una dichiarazione d’amore alla città che fa da sfondo alla serie, la brillante, unica, meravigliosa, New York.
Liza e Kelsey passeggiano, chiacchierano, s’innamorano dei rispettivi fidanzati tra le strade e nei locali di una delle più belle città del mondo, che spesso vediamo lì, aldilà del ponte di Brooklyn, brillare come una stella, tra i lustri di Manhattan. Altre volte invece, la ammiriamo in tutto il suo fascino hipster nella splendida cornice di Williamsburg e Dumbo, tra edifici di mattoncini rossi tempestati di street art, locali iper fashion e studi di tatuaggi.

Giovani e belli

Rihanna, Alessia Cara, Fiona Grey, questi alcuni dei nomi che popolano l’irresistibile colonna sonora di Younger.
Mentre Liza si destreggia tra una riunione di lavoro, una telefonata su Facetime con la figlia, e un appuntamento galante, la musica accompagna ogni sua disavventura aggiungendo quel pizzico “young” che completa il tutto.
Più pop di così, si muore insomma.
E poi c’è lui, Nico Tortorella (Make It or Break It) nei panni di Josh, tatuatore ventiseienne per cui Liza perde la testa e che, a sua volta, s’innamora perdutamente di lei.
Hipster fino alla nausea, tatuato su ogni bicipite, fisico scolpito e voce irresistibile, Tortorella è la ciliegina sulla torta della serie, la ciliegina che ogni spettatrice vorrebbero per sé.

nico tortorella younger
Nico Tortorella in Younger

Quella raccontata in Younger è una storia a tratti surreale, a tratti profondamente vera, e, di stagione in stagione, lascia sempre più spazio ai sentimenti della protagonista, una quarantenne che sembra una trentenne e si comporta come una ventenne e che non ha ancora capito cosa vuole dalla vita.
Al giorno d’oggi, del resto, cosa c’è di più reale di così?

Le serie tv più attese dei prossimi mesi

Dalla quinta stagione di House of Cards alla quinta di Orange is the New Black, dalla terza di Fargo alla terza di The Leftovers , la primavera sta arrivando e, soprattutto per gli appassionati di serie tv, quest’anno sarà una primavera davvero ricca non soltanto di grandi ritorni, ma anche di attesissime novità.
Oltre ai principali titoli amatissimi da pubblico e critica infatti, tanti nuovi show calcheranno le scene del piccolo schermo, per aggiudicarsi il titolo di “serie evento” o “serie dell’anno”, come spesso accade.
Ecco le serie tv da vedere assolutamente nei prossimi mesi.

Big Little Lies

Locandina Big Little Lies
Reese Whiterspoon, Nicole Kidman e Shailene Woodley in Big Little Lies

Tratta dall’omonimo best seller di Liane Moriarty, Big Little Lies è tra le serie tv più attese di questa primavera.
Diretta da Jean Marc Vallée, regista di Dallas Buyers Club, e interpretata da grandi nomi di Hollywood come Reese Whiterspoon, Nicole Kidman e Shailene Woodley, questa miniserie thriller è in onda dal 19 febbraio sulla HBO. I sette episodi inediti, arriveranno in Italia il 15 marzo, su Sky Atlantic.
L’adattamento televisivo del romanzo da cui è tratto lo show, è stato affidato a David E. Kelley, conosciuto dagli appassionati di serie tv, per l’indimenticabile Ally McBeal, e tra gli altri, The Practice e LA Law.
Di cosa parla Big Little Lies? A metà strada tra Desperate Housewives e The Affair, la storia si concentra sulle indagini per un misterioso omicidio avvenuto a Monterey, ricca cittadina americana che si affaccia sull’Oceano, dove madri psicotiche di figli viziati, muovono le redini della scena.
Cast stellare, regia impeccabile e colonna sonora azzeccatissima, hanno contribuito a piazzarla già, dopo due episodi trasmessi negli USA, in pole position tra le migliori serie tv del 2017.
Di seguito il trailer di Big Little Lies

 

Iron Fist

Locandina Iron Fist
Iron Fist la nuova serie Marvel su Netflix

Prodotta dalla Marvel Television con ABC Studios e sviluppata da Scott Buck (Six Feet Under, Dexter), Iron Fist è la quarta serie tv tratta dall’universo Marvel Comics per Netflix, dopo Daredevil, Jessica Jones e Luke Cage.
Questi quattro show, confluiranno poi nell’attesissimo crossover The Defenders.
Il protagonista di Iron Fist, è Danny Rand (Finn Jones), esperto di arti marziali e maestro di kung fu, che torna a New York dopo essere sparito per 14 anni, con l’intento di combattare la criminalità e riprendere in mano le redini dell’azienda di famiglia. Nel cast anche Jessica Henwick nel ruolo di Coleen, alleata di Danny, e Jessica Stroup in quello di Joy, sua amica d’infanzia.
Il trailer di Iron Fist racconta qualcosa in più sulla serie

 

Tredici

Locandina Tredici serie Netflix
Immagine promozionale di tredici, la serie tv che debutterà su Netflix il 30 marzo

Hannah Baker (Katherine Langford) è una teenager, una di quelle incasinate, disperate e tristi.
La ragazza si toglie la vita e lascia fuori dalla porta del suo compagno di classe Clay (Dylan Mingete), una scatola contenente tredici audiocassette per spiegare le tredici ragioni che l’hanno spinta a compiere un gesto così estremo.
Questa la trama, in breve, di Tredici (13 Reasons Why), thriller adolescenziale tratto dall’omonimo romanzo di Jay Asher, disponibile su Netflix dal 30 marzo. Tra gli showrunner della serie, che farà sicuramente parecchio parlare di sé, il premio Pulitzer Brian Yorkey, e Diana Son (American Crime). Tra i produttori esecutivi la pop star Selena Gomez, e alla regia il premio Oscar per Spotlight, Tom McCarthy.
Questo il trailer di Tredici, rilasciato ieri da Netflix

 

American Gods

Locandina American Gods
American Gods, la serie tratta dal romanzo di neil Gayman

I fan di Neil Gayman spettano da anni questa serie, tratta da uno dei romanzi più celebri. Interpretata da Ricky Whittle, nei panni di Shadow Moon, il protagonista, vanta come principale showrunner, Bryan Fuller, direttamente dal compianti Pushing Daisies e Hannibal. La serie fantasy, andrà in onda America su Starz, dal 30 aprile e arriverà in contemporanea in Italia, il 1° maggio su Amazon Prime Video.
La storia è incentrata su Shadow Moon che, uscito di prigione dopo tre anni e in volo verso casa per il funerale della sua amatissima moglie (Emily Browning nel ruolo di Laura), incontrerà in aereo un personaggio a dir poco emblematico, Mr. Wednesday (Ian McShane). L’uomo lo assolderà come guardia del corpo, senza però rivelargli la verità sulla sua identità: Mr Wednesday infatti, altri non è che uno dei più antichi e potenti dei che vivono in incognito sulla Terra.
Ecco il trailer di American Gods

 

Twin Peaks

Twin Peaks locandina 2017
Twin Peaks 2017

Poco più di due mesi ci separano da uno dei ritorni più discussi e attesi sul piccolo schermo, il revival di Twin Peaks, la serie tv di David Lynch e Mark Frost, che sconvolse il pubblico degli anni Novanta.
Il mistero sulla serie regna sovrano: nessuno spoiler, pochissimi rumors e poche informazioni sullo show più atteso di tutti i tempi. Le poche che abbiamo riguardano la data di partenza, 21 maggio su Showtime negli USA e in contemporanea con l’Italia su Sky Atlantic, e il numero degli episodi, 18, molti di più rispetto ai 10 canonici che contraddistinguono le sere più recenti. Molti gli attori del cast originale che faranno ritorno in questo reboot, su tutti Kyle MacLachlan, nei panni dell’indimenticabile Agente Cooper.
Ecco il trailer dell’attesissimo revival della serie di David Lynch