Italia1 si fa in quattro: i supereroi più amati dai millenials tutti in un’unica serata

Alla tombola di Natale, Italia1 ha fatto quaterna e porterà in prima serata le quattro serie sui supereroi più amate del momento dai millenials:  Supergirl, The Flash, Arrow e Gotham.
Siamo agli sgoccioli, il 2016 sta per finire, tutto è pronto per iniziare i festeggiamenti e accogliere il 2017 che sta per arrivare.
Nel corso dei primi giorni del nuovo anno però, Italia 1 regalerà, agli appassionati del genere supereroi, un altro motivo per festeggiare: da martedì 3 gennaio infatti, in prima tv assoluta, ogni settimana , una serata eccezionale con i Supereroi della CW, il network americano più amato dai millenials.
Fenomeno cult, record d’ascolti negli USA e in Italia, le serie più seguite degli ultimi anni stanno finalmente per tornare.
Ogni settimana, in un’unica serata, gli episodi della seconda di Supergirl, della terza di The Flash, della quinta di Arrow e quelli in prima tv free della seconda di Gotham.
Non solo colpi di scena e adrenalina ma anche grandi ritorni, new entry, nemici da sconfiggere e alleanze da stringere, in una serata mozzafiato che vi terrà incollati al divano. Le sorprese però, non finiscono qui!
Presto, sempre su Italia1, l’evento che negli States ha raddoppiato gli ascolti nel prime-time della CBS: il crossover fra Supergirl, The Flash, Arrow DC’s Legends of Tomorrow.

 

Supergirl CW Italia1
Supergirl la serie della CW su Italia1

Supergirl – stagione 2
La new entry più attesa avverrà nella serie interpretata dalla dolcissima Melissa Benoist,: dopo averlo nominato per tutto il corso della prima stagione, Superman entrerà nel cast di Supergirl, nei primi due episodi.
A indossare il suo mantello, un attore amatissimo tra i serial addicted: Tyler Hoeclin, popolare per il ruolo di Derek nella fortunata Teen Wolf.
Tra i nuovi arrivi anche Chris Wood (Kai in The Vampire Diaries 6) che interpreterà un personaggio dei fumetti, la cui identità non è ancora stata svelata.
Per quanto riguarda invece Calista Flockhart, nei panni di Cat Grant (nei fumetti è un personaggio legato a Superman e non a Supergirl: è una giornalista di cronaca rosa, bella e prorompente, che si contende con Lois Lane il cuore di Clark Kent), dovremmo abituarci a vederla molto meno, poiché, con il trasferimento del set della serie Los Angeles a Vancouver, l’attrice ha affermato di non essere disponibile a numerose trasferte.

The Flash – stagione 3
Come abbiamo lasciato Barry/Flash (Grant Gustin) al termine della seconda stagione?
In un mondo in cui ha ancora entrambi i genitori, ma non è riuscito a schivare l’effetto farfalla: ha creato una realtà alternativa in cui nessuno sa chi sia, tutto è cambiato, e un nuovo destino ma anche numerosi pericoli lo attendono.
Gran parte della terza stagione sarà tratta dalla miniserie a fumetti “Flashpoint“. A tal proposito, ecco le anticipazioni che Andrew Kreisberg, uno dei creatori, ha rilasciato a EW:
Flashpoint durerà per alcuni episodi. Sarà risolto, ma ci saranno delle conseguenze che dureranno per tutta la stagione, e molto francamente, altre che dureranno per tutta la serie. Quello che stiamo cercando di fare, è dare al viaggio nel tempo di Barry delle conseguenze che dureranno per molto tempo, e altre che non potranno essere riparate. Qualcosa si romperà per sempre.”
Ha dichiarato inoltre che Katie Cassidy apparirà nuovamente nella serie: “non voglio dirvi troppo, ma Katie ritornerà in The Flash, e sarà molto divertente ed eccitante, posso promettervelo”.

Arrow – stagione 5
Questa stagione inizia cinque mesi dopo la fine della precedente: Oliver, eletto ufficialmente sindaco, ha iniziato a ricoprire la carica ma continua ad agire come Green Arrow (senza team) perché proteggere Star City di notte e non di giorno pare sia la sua unica priorità.
Gli sceneggiatori assicurano che sarà una stagione più solida e profonda rispetto alle precedenti, e Marc Guggenheim di recente ha affermato che “con l’avanzare della quinta, ci saranno molti richiami alla prima stagione di Arrow. Quello che stiamo facendo è di enfatizzare il desiderio di Oliver di crescere, di andare avanti, ed evolvere, ma il concetto dell’eredità di Green Arrow, continua a tenerlo legato al passato”.
Tra i volti nuovi della stagione, il wrestler Cody Rhodes in qualità di guest star, e Lexa Doig come regular, che vestirà i panni di Talia al Ghul, uno dei personaggi più controversi dell’universo DC Comics.

Cameron Monaghan
Gotham – stagione 2
Nella seconda emozionante stagione della serie che narra gli anni dell’adolescenza di Bruce Wayne, il futuro Batman, entreranno in scena nuovi decisivi personaggi.
Su tutti, Theo Galavan (James Frain), uomo d’affari senza scrupoli, e sua sorella Tabitha (Jessica Lucas), che porteranno il caos, con la collaborazione degli incarcerati all’istituto mentale Arkham Asylum, e che si concentreranno principalmente sulle attività della famiglia Wayne, verso la quale nutrono un profondo senso di disprezzo.
Nel corso della stagione, assumeranno sempre più importanza i nemici che in futuro ostacoleranno l’operato di Batman, tra questi il giovane killer psicopatico Jerome Valeska (interpretato da , famoso per il ruolo di Ian Gallagher in Shameless) destinato (forse) a diventare il futuro Joker.

Quattro stagioni che promettono di regalare davvero grandi emozioni e colpi di scena. L’appuntamento è martedì 3 gennaio, alle 21.10. Siete pronti a vivere nuove avventure?

Eyewitness: the series all the web is talking about

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“I don’t want to be that guy.

My father doesn’t want me to be that guy.

No one wants me to be that guy.”

Lukas is a teenager born and raised in Tivoli, a small town in the outback a few miles away from New York City. He lost his mother when he was just six years old and grew up with his father, a rigid uncommunicative man who doesn’t get along with modern times.

Lukas is passionated about motocross and lingers a lot on social networks. He also occasionally spends time with his girlfriend Rose, the prettiest girl of his school. The major part of his free time is actually dedicated to Philip, a same aged boy who just came in town. Philip comes from a difficult familiar context and he is fostered by the Tivoli sheriff’s family. Philip’s natural mother is drug addicted and never really coming to a rehab success. She is moved from a rehab center to another, and despite a solid and deep relationship with her son, she has never been able to care for him.

The two boys are nothing but dissimilar: Lukas is spoiled, a selfish narcissist, conversely Philip is introvert, shy and very sensitive. But what really makes them different is how they cope with their homosexuality. Philip has already accepted his feeling and lives them in harmony, both he’s foster family and his mother know, in that he came out. Lukas turns his feelings toward Philip down, he is bemused by people and society judgement. The boy begins a slow self-acceptance process while facing all the adversities of a small and retrograde community. Chats and gossip in his school bother him, while his love feelings float up and down. Under the social mask he wears, behind the beating of Philip he performs in fronts of his crew to pretend he his a dull homophobic bully, Lukas knows that he could hardly escape his feelings. Even trying to make love with Rose won’t help, while he let Philip record the act (the video is later shared around the school to confirm Luka’s sexuality and silence the gossip about the two boys close friendship).

Lukas won’t succeed in strenuously denying his nature, what he feels is a first true love, passion and deep affection. All of this will eventually explode.
The self-acceptance process of a teenager like many others has to face an unusual problematic environment when a row of horrible and unexpected homicides upsets the peaceful town of Tivoli. The reason behind this events seems to be a showdown between two gangs fighting for the control of local drug dealing business. The very first of these crimes falls close to Lukas father’s chalet. The two boys are there: they are not only eyewitnesses, but also involved in the assault of one of the two assassins during the flight. The crimes are investigated by FBI and by the local sheriff, Philip’s foster mother.
Eyewitness is a remake of a 2015 Norwegian anthological series, namely Øyevitne, created by Jarl Emsell Larsen. Along with the showrunner Adi Hasak (Shades of Blue) he followed the works for this remake as executive producer. Aired on USA Network, the series is directed and co-produced by Catherine Hardwicke, the woman behind Twilight. The vampire’s saga is just one of her successes, we may as well spot her signature on the series recalling other successful works like Thirteen and Lords of Dogtown. Everything is about troubled teenagers and their affairs that are hard to live and to be told. Recurrent close-ups highlight deep looks to instantly reveal powerful feelings, oblique dolly shots come often as well for capturing details in action and movements, the photography is crystal clear and dark and it captures a melancholic setting.

Eyewitness takes all of this to a pinnacle, especially what regards tones: colors are cold, dull and dark as to recall the Nordic origins of the series. The fall is never-ending and it covers the environment, the clothes and the feelings of te characters. Tivoli is ruled by melancholy.

Eyewitness is a unusual drama that endeavors to make something new of the crime genre, a long time sluggish genre. The unconventional love story between Lukas and Philip comes as useful resource to avoid the boring feelings that lately linger around crime stories. The homosexual romance takes the place of a common heterosexual one that usually stars in such TV productions.

The crime plot is developed with dedication throughout the 10 episodes, while the intricate case of corruption and local underworld businesses is solved. Nevertheless the love story is firmly held as the focal subject of the plot, the audience is always kept in front of the human face of the events and the related characters’ feelings. There is indeed a mystery that has to be unrevealed, but the relationship between Lucas and Philip is the real reason behind this story.
Crime and relationship drama are seamless mixed, the screenplay is bolder and braver than the original series and gazes to contemporary society. Above all the series indulges over teenagers scared of people’s judgment, bullied or shattered by the means of social networks, and the resulting violence that runs across the school.
The series didn’t perform well, around 0.17 (18-49 rating), counting something more than 600K viewers a week. Instead it caused an impressive buzz all over the Internet, namely on the most prominent social networks like Twitter, Facebook, Tumblr and Instagram. The series’ stars themselves are very alive on the social environment. Talented Tyler Young (Philip) and James Paxton (Lukas) are keeping an active conversation with their fans and have joined audience fueled campaign to give the series a second season, despite the low performance.
This is an interesting series under many aspects, that bravely tries to take something new in a monotonous genre and that affirms once more, if necessary, the homosexual themes.

 

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Eyewitness: la serie che ha fatto impazzire il web

Eyewitness Tyler Young e James Paxton
Tyler Young (Philip) e James Paxton (Lukas) in Eyewitness

“I don’t want to be that guy.

My father doesn’t want me to be that guy.

No one wants me to be that guy.”

Lukas è un adolescente di provincia, nato e cresciuto a Tivoli, una cittadina nell’entroterra, a pochi chilometri da New York. Rimasto orfano di madre quando aveva solo sei anni, è cresciuto con un padre severo e chiuso, poco incline al dialogo e alla modernità.
Lukas è appassionato di motocross, trascorre il suo tempo libero sui social network, e quando capita, in compagnia della sua ragazza Rose, la più carina del liceo.
Quando capita, sì, perché la maggior parte di quel tempo libero, preferisce passarlo con Philip, un coetaneo arrivato da poco in città, in affidamento allo sceriffo di Tivoli, per via di un passato famigliare parecchio travagliato alle spalle.
Sua madre, in attesa di essere trasferita in un centro di riabilitazione, è una tossica da troppi anni sulla perenne (e mai risolutiva) via della guarigione, incapace di occuparsi del figlio, nonostante il solido e profondo rapporto che li lega.
Lukas e Philip sono estremamente diversi l’uno dall’altra: viziato, egoista ed egocentrico il primo, timido, introverso e sensibile il secondo.
La differenza sostanziale tra i due però, risiede nell’accettazione della loro omosessualità: mentre Philip è in perfetta sintonia con se stesso, e ha già fatto outing sia con la madre che con i nuovi genitori adottivi, Lukas rigetta profondamente il sentimento che sente crescere nei confronti dell’amico, troppo preoccupato dell’altrui giudizio.
Con fatica, inizia un lento processo di auto-accettazione, con tutte le difficoltà del caso e la retrograda mentalità di provincia, i pettegolezzi da liceo e un insieme indefinito di sentimenti contrastanti che crescono e affievoliscono, a seconda del momento, dentro di sé.
Sotto la superficie, e dietro i pugni rifilati a Philip di fronte al suo gruppetto di amici, per apparire come un qualsiasi bullo ottuso e omofobo, Lukas sa che difficilmente potrà sfuggire ai suoi sentimenti.
Non basterà neanche il tentativo di fare l’amore con Rose, lasciandosi riprendere dal cellulare di Philip, e diffondere successivamente il video in tutta la scuola per cancellare qualsiasi equivoco sulla sua sessualità e mettere a tacere i pettegolezzi sull’amicizia col nuovo arrivato.
E non sarà sufficiente neanche negare fino allo sfinimento la sua vera natura, perché alla fine, il suo vero “io”, e quell’amore che pulsa nel sangue e nelle vene, irromperà, violento e prepotente, come la passione, quella vera, che soltanto il primo amore porta con sé.
A ostacolare il normale processo di auto-accettazione di un adolescente come tanti, una serie d’improvvisi ed efferati omicidi che sconvolgono la (finora) tranquilla cittadina di Tivoli, a causa di un regolamento di conti tra due bande rivali in lotta per il predominio del traffico di droga.
Il primo di questi omicidi avviene per caso nella baita del padre di Lukas, proprio quando i due ragazzi sono presenti, loro malgrado, e testimoni involontari, nonché colpevoli dell’aggressione di uno degli assassini, durante la fuga.
A indagare su questa scia di omicidi, oltre all’FBI, anche lo sceriffo di Tivoli, nonché madre adottiva di Philip appunto.

Eyewitness è il remake di una serie antologica norvegese del 2015, Øyevitne, creata da Jarl Emsell Larsen, che ha seguito il rifacimento americano nel corso dei dieci episodi che lo compongono, come produttore esecutivo, insieme allo showrunner Adi Hasak (Shades of Blue).
La serie, in onda su USA Network, vanta come regista e co-produttrice, Catherine Hardwicke, lei, la donna dietro a Twilight, ma non solo.
Dimentichiamo per un momento la saga sui vampiri e concentriamoci su altri titoli diretti dalla Hardwicke, Thirteen e Lords of Dogtown per esempio, di cui troviamo parecchie caratteristiche stilistiche nella serie.
Adolescenti travagliati al centro di tutto, protagonisti indiscussi di storie difficili da vivere e raccontare, con continui primi piani a evidenziare uno sguardo capace di svelare in pochi secondi uno stato d’animo, oltre a ripetute carrellate oblique per riprendere in ogni dettaglio azioni in movimento, una fotografia nitida e a tratti cupa, un setting malinconico.
In Eyewitness tutto questo è esasperato, soprattutto i colori, freddi, tetri, slavati, per richiamare l’ispirazione nordica della serie originale, con un autunno che non accenna ad andarsene dai paesaggi, dai vestiti, dallo stato d’animo dei personaggi, dalla malinconia che regna sovrana a Tivoli.
Eyewitness è un drama insolito, che cerca di reinventare un genere, il crime, assopito da tempo. Prende come espediente la storia d’amore non convenzionale tra Lukas e Philip (due adolescenti, strizzando l’occhio così anche ai teen drama), per rifuggire dalla noia che il poliziesco da troppo tempo si porta dietro, aggiungendoci una ventata di novità, focalizzandosi su una romance omosessuale, mettendo per una volta da parte le ordinarie storie eterosessuali che siamo abituati a vedere in tv molto spesso.
Nonostante nel corso dei dieci episodi venga ricostruita minuziosamente la trama crime per risolvere l’intricato caso di corruzione e malavita locale, la storia d’amore resta il centro nevralgico di tutto, guidando l’attenzione dello spettatore sul lato umano della vicenda, sui sentimenti dei protagonisti.
Perché sì, il mistero di fondo è svelare l’identità del serial killer, ma il vero motore della storia è il rapporto tra Lukas e Philip.

Crime e dramma amoroso sono ben mixati, la sceneggiatura è più audace e coraggiosa rispetto alla serie madre e apre una finestra sulla società odierna, su tutti quegli adolescenti schiavi dell’opinione altrui, vittime dei social network e del bullismo, e della violenza che irrompe senza freni tra i banchi di scuola.
La serie ha registrato un bassissimo indice di ascolti, circa lo 0.17 (rating 18-49) con poco più di seicentomila spettatori a settimana, ma è diventata un fenomeno dirompente su Twitter, Tumblr, Facebook, Instagram, affermandosi come fenomeno virale e telematico.
Gli stessi protagonisti, i due talentuosi attori emergenti Tyler Young (Philip) e James Paxton (Lukas) sono attivissimi sui loro social network, dialogano costantemente con gli utenti, e sostengono attivamente la campagna nata in rete per convincere la produzione a proseguire con la seconda stagione, nonostante i bassi ascolti.
Una serie interessante sotto più punti di vista, coraggiosa, che con tutte le forze tenta di reinventare un genere divenuto ormai ripetitivo e sdoganare, laddove fosse ancora necessario, l’omosessualità.

Tyler Young e James Paxton in Eyewitness di USA Network
Tyler Young e James Paxton nella crime Eyewitness

 

Top 5 series of 2016

A few days ago the Golden Globes Nomination were announced, and they basically confirmed what many of us already believed: Stranger Things, Westworld, The Crown and This is Us are the best TV series of 2016. According to audience and critics, three more limited series have to be listed as well among honorable mentions. First, ioho, The Night Of, a masterpiece starring the flamboyant John Turturro. Then, The Night Manager, a British spy story inspired by John Le Carré’s novel, and Atlanta, a rap themed series created by and starring Donald Glover (rapper, actor and screenwriter) are also absolutely worth seeing.

The best novelties of 2016 aren’t finished though, and a few more series shall be recommended for good storyline, screenplay and/or direction. The approaching end of the year is a very convenient occasion for a top list, thus we would like to present to you our very own Top 5 starring what we consider the best lesser-known series of 2016. They may be lacking of notoriety but not of great quality. Without much more ado here we present the series best top 5 according to TV Tips.

 

Fleabag

We already covered this dark comedy a week ago. Once again we would like to recommend it to you. Fleabag is written by and starring the actress Phoebe Waller-Bridge, the British version of Lena Dunham as many defined her. She plays an antihero of questionable moral behavior, torn apart by regret and pain because of an irremediable mistake. Something she did in the past and that took away the only person she needed and cared about. Fleabag is a sadcom miles away from the thirty-somethings’ dramedies aired during the last years. It is more adult, consistent and deep, and it tells us about much more than cheating adventures, one night stands on Tinder, or late growing-up dilemmas that are so common among thirty-somethings of today.

fleab

Dirk Gently

Action, mystery, comedy and a bit of sci-fi are the ingredients of this curious series produced by BBC America. It has been written by Max Landis, and developed by The Walking Dead’s studios AMC Studios. Dirk Gently’s Holistic Detective Agency is the adaptation of a Douglas Adams’ series of books written starting from 1987.

Todd (Elijah Wood) is a shy and penniless concierge, who takes care of his ill sister. Dirk Gently (Samuel Barnett) is a whimsical holistic detective who decides to hire Todd as his assistant, basically upsetting his life. The two main characters will face homicides, kidnappings, incredible lottery winnings and pointless mysteries. Dirk, with his holistic method of investigation, sees the universe as an unique entity where everything is connected and claims that every case may be solved only by chance events generated from countless and random actions. A strange and eccentric practice that works very well with the whimsical characters of both books and series.

 

Dirk Gently 101 & 102, "Horizons" & "Lost & Found", Day 21 of 23, June 21, 2016, Burnaby, BC, Canada

3%

A Brazilian TV series for aficionados of Black Mirror and similar dystopian dramas, 3% takes place in a close and catastrophic future dominated by technology and in a state of social collapse. Brazilian society is devastated and largely living in poverty in the outback. Only a small and selected group of citizens  lives in the (apparently) happy Offshore. Citizens may access the territories of the Offshore only through a complex selection Process, supervised by a team of experts guaranteeing meritocracy criteria. Reality seems to be quite different, and a few rebels from a group called the Case will reveal the dark secrets of the Offshore world and their own mysterious past.

Created by Pedro Aguilera and produced by Chesar Charlone (director of photography in City of God and Blindness), 3% is written and acted with style. It will make you indulge in deep reflection and demand your dedication to grasp the uncountable details and intrigues of the Process.

If you are looking for a relaxing show, this is not the series for you.

3%

Quarry

Another great series that won’t have you relaxing on the couch. Quarry is surely one of the best productions of 2016. It’s based on Max Allan Collins’s novel, and the author himself took part to the screenwriting of some episodes together with Jennifer Schuur.

Quarry is an intricate drama, but similarly full of quality. Its distinctive signs are intense themes and characters, and a slowed down narrative where details and nuances have primary role.

The series is created by Michel D. Fuller and Graham Gordy (also creators of the small masterpiece Rectify) and aired by Cinemax (home of The Knick and Banshee, two other series to watch). The main characters are Mac Conway (Logan Marshall-Green), a Vietnam veteran marine, and his sidekick Arthur (Jody Balfour), coming back home after an year-long deployment. They return to a society that is closed and hostile to them, where coming back from the front line earns you noting but rejection. The local boss Buddy (Damon Herrimanx) harasses them, and then wants to hire them in his dirty (but remunerative) business.

In 1972, in the hostile and furious southern USA, veterans have a lot to tell.Mac’s suffering is pivotal in this story: an intense climax to moral collapse.

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StartUp

This series is aired on Crakle, Sony’s online streaming platform that gave us Chosen (not that bad, but lacking of fortune). StartUp is set in Miami (but shot in Puerto Rico) and tells of the birth and rise of a cryptocurrency (much like Bitcoin) in crime and finance. This new currency is created by Izzie (Otmara Marrero), a young hacker and mastermind of the group, the finance expert Nick Talman (Adam Brody), and the Haitian outlaw Roland (Edi Gathegi). Their aim is nothing less than undermining the colossal banking system in favor of a more equal and fair market for everyone. Everything starts from a couple dirty millions that Nick receives from his father, a minor criminal connected to Puerto Rican and Haitian gangs that prosper in Miami. Wanting to launder the big sum, Nick comes to Izzie in company of Roland,  the incidental owner of 300K of the two millions. The group has an FBI officer on their heels (Martin Freeman), a man of questionable methods that has spent years trying to get his hands on Nick’s father.

This series, created by Ben Ketai (Chosen), may not be mentionable for originality, but its cast has both great acting skill and audience acclaim (Brody and Freeman on top). Look for shootings, unexpected twists and adrenaline.

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Le 5 migliori serie del 2016

Stranger Things, Netflix
Il cast di Stranger Things, la serie Netflix

Le nomination ai Golden Globes di pochi giorni fa hanno confermato ciò di cui molti di noi erano già convinti: Stranger Things, Westworld, The Crown e This Is Us sono le serie tv migliori di questo 2016 che sta per volgere al termine.

A queste si aggiungono, sempre secondo l’opinione generale di pubblico e critica, tre miniserie che hanno riscosso parecchio successo in termini di ascolti e pareri positivi, The Nigth Of, a nostro avviso il capolavoro di quest’anno, con uno strepitoso John Turturro, The Night Manager, la spy story britannica ispirata al romanzo di John Le Carré, e Atlanta, la serie sul rap, creata e interpretata da Donald Glover, rapper, attore e sceneggiatore (alla penna anche per 30 Rock).
Le novità più salienti del 2016 però, non finiscono qui: altre serie si sono rivelate valevoli per soggetto, sceneggiatura o regia, e visto che la fine dell’anno notoriamente va a braccetto con classifiche di ogni tipo, anche noi abbiamo deciso di realizzarne una, proprio sulle migliori 5 serie meno conosciute o apprezzate (eccezion fatta per le serie sopracitate), ma con un enorme potenziale.

Ecco quindi le 5 migliori serie del 2016 secondo Tv Tips.

Fleabag

Di questa dark comedy abbiamo già parlato la scorsa settimana, senza ripeterci troppo, vogliamo suggerirvi ancora una volta di recuperarla (in Italia è inedita, ma se dovesse capitarvi di andare a trovare un amico in UK o US, sapete cosa guardare almeno).
Scritta e interpretata dall’attrice teatrale Phoebe Waller-Bridge, da molti già definita la versione inglese di Lena Dunham, la serie ha per protagonista una antieroina dai dubbi atteggiamenti morali, che vive in bilico tra il dolore e il rimorso di aver commesso uno sbaglio insanabile nei confronti della persona per lei più importante, errore che l’ha condotta a una grave perdita, impossibile da lasciarsi alle spalle. Fleabag è una sadcom lontana anni luce dalle dramedy di questi ultimi anni su thirty -something e compagnia bella, poiché più matura, più solida, meno superficiale e con qualcosa di molto più concreto da raccontare che non scappatelle, avventure da Tinder o poco più o inutili problemi tardo adolescenziali che tanti affliggono i trentenni di oggi.

Phoebe Waller-Bridge in Fleabag
Fleabag

Dirk Gently

Azione, mistero, comedy e un pizzico di scy-fy in questa bizzarra serie targata BBC America, rilasciata in Italia da Netflix pochi giorni fa. Scritta da Max Landis e sviluppata, tra gli altri, dallo studio di The Walking Dead (AMC Studios) Dirk Gently’s Holistic Detective Agency è l’adattamento televisivo dell’omonima collana di romanzi scritti, a partire dal 1987, da Douglas Adams, autore di Guida Galattica Per Autostoppisti.
Protagonisti della storia, Elijah Wood nei panni di Todd, timido concierge senza un quattrino con una sorella malata cui badare, e Dirk Gently (Samuel Barnett), stravagante detective olistico che decide di ingaggiarlo come suo assistente stravolgendogli completamente la vita, tra omicidi, rapimenti, vincite alla lotteria e misteri sconclusionati.
Il metodo olistico adottato da Dirk per risolvere i casi, prevede che nell’universo tutto sia collegato, secondo una profonda interconnessione tra ogni elemento, e solo attraverso il caso appunto, si possa arrivare a risolvere gli enigmi e le cause scaturite dalle diverse azioni. Una prassi anomala e originale che rispecchia in tutto e per tutto i personaggi bizzarri che popolano romanzi e serie.

Elijah Wood
Elijah Wood in Dirk Gently’s Holistic Detective Agency

3%

Prima serie brasiliana a essere importata sul mercato italiano, in questo caso da Netflix, che l’ha coraggiosamente inserita nel catalogo di dicembre, 3% è dedicata ai fan di Black Mirror e dei drama distopici, ambientati in un catastrofico futuro prossimo, dove la tecnologia ha avuto la meglio sulla società, in questo caso quella brasiliana appunto. Quest’ultima difatti, devastata e ridotta in povertà, è abitata da due classi sociali, quella che vive di stenti, criminalità ed elemosina nell’Entroterra, e quella che conduce una vita nel benessere e nella ricchezza, nell’Offshore.
Per accedere a questa (apparente) oasi felice, ogni individuo che ha compiuto il ventesimo anno di età, deve superare un durissimo e complicato Processo di selezione, sotto la supervisione di un team specializzato che, teoricamente, dovrebbe decidere del destino di ogni partecipante, su base meritocratica.
Dovrebbe, appunto, perché in realtà, sin dai primi episodi, emergono parecchi scheletri nell’armadio sia riguardo i membri del Processo, sia riguardo l’Offshore stesso, le cui ingiustizie interne vengono denunciate da una piccola cellula di ribelli, chiamati la Causa.
Creata da Pedro Aguilera e prodotta da Chesar Charlone (noto per City of God e Blindess dei quali curò la fotografia), 3% è un’ottima serie, ben scritta e ben interpretata, che induce alla riflessione e va seguita attentamente, per non perdere neanche un dettaglio dei numerosi intrighi nascosti sotto ogni fase del Processo.
Se volete rilassarvi insomma, non è la serie che fa al caso vostro.

3% Netflix
Il cast di 3%, la serie tv brasiliana su Netflix

Quarry

Rimanendo su serie impegnative, poco adatte a chi vuole staccare il cervello e rilassarsi di fronte alla tv, tra i migliori prodotti del 2016 c’è sicuramente Quarry, in arrivo dal 19 dicembre su Sky Atlantic, ispirata ai romanzi di Max Allan Collins (che ha collaborato come autore alla stesura di alcune puntate insieme a Jennifer Schuur).
Quarry è drama estremamente complicato, ma qualitativamente altissimo, caratterizzato da tematiche e personaggi intensi e da un ritmo lento dove dettagli e sfumature nella sceneggiatura, hanno un ruolo decisivo.
Creata da Michael D. Fuller e Graham Gordyresponsabili di un altro piccolo capolavoro, Rectify, e in onda su Cinemax (stesso network di altre due serie ben riuscite, The Knick e Banshee), Quarry ha per protagonista Mac Conway (Logan Marshall-Green) un marine tornato dal Vietnam insieme alla sua spalla Arthur (Jody Balfour) dopo un anno di assenza da casa. Entrambi, una volta rientrati, si trovano a dover affrontare ostilità e ingiustizie di una società chiusa e severa verso chi è appena tornato dal fronte. Alle loro calcagna, il boss Buddy, Damon Herrimanx, che vuole assodarli per attività criminali ber remunerate.
L’anno è il 1972, l’America è quella ostile e arrabbiata del Sud, la guerra e i suoi reduci hanno molto da raccontare, ma il malessere interiore di Mac, è al centro della storia, accurata e intensa nel delinearne l’ascesa verso il crollo morale.

Logan Marshall-Green in Quarry
Quarry, serie tv da vedere

StartUp

Uscita su Crakle (che nel 2013 ci provò con la poco fortunata, ma discreta Chosen), la piattaforma in streaming di Sony, tra le top 5 del 2016, inedita in Italia, anche StartUp, la serie ambientata a Miami (ma girata a Porto Rico), che racconta la nascita di una nuova criptovaluta, GenCoin (alla stregua di Bitcoin), tra alta finanza e criminalità.
A creare questa nuova moneta, che dovrebbe in qualche modo minare il colosso delle banche e introdurre un mercato “ideale” più libero e alla portata di tutti, non solo delle classi dirigenti benestanti, una startup “improvvisata”, composta da Izzie, giovane hacker mente del gruppo (Otmara Marrero), l’esperto di finanza Nick Talman (Adam Brody) e il criminale haitiano Ronald (Edi Gathegi). Tutto comincia con un paio di milioni di dollari (sporchi) lasciati a Nick dal padre, piccolo criminale invischiato con le gang haitiane e portoricane che popolano Miami. Per riciclare il denaro, Nick giunge a Izzie, e porta con sé Ronald, proprietario di trecentomila di quei due milioni.
Sulle loro tracce, un’agente dell’FBI dai metodi discutibili, interpretato da Martin Freeman, che si troverà a indagare sulla start up, poiché da anni tenta di incriminare il padre di Nick.
Laddove la serie, creata da Ben Ketai (Chosen, appunto)  non riesce a brillare per originalità, riesce a farlo per il cast, di tutto rispetto e molto amato dal pubblico del piccolo schermo, soprattutto per Brody e Freeman, e regala momenti interessanti tra proiettili, colpi di scena e adrenalina.

Il cast di StartUp
Il cast della serie di Crackle StartUp